L’Orgoglio della razza umana e la forza della natura

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I recenti avvenimenti catastrofici che hanno colpito in diverse parti del globo terrestre la razza umana e le sue attività hanno evidenziato, se ce ne fosse bisogno, quanto fragile ed inconsistente sia la nostra capacità di sopravvivenza e quanto limitate e ristrette siano le condizioni ambientali che permettono la nascita e lo sviluppo della Civiltà. Forse in alcuni momenti storici ci siamo quasi ritenuti i padroni della Terra ma che dire ora dell’incapacità di fronteggiare fenomeni metereologici che, anche se rari, sono devastanti e rischiano di colpire, come l’uragano Irma e, prima di lui Handrew, uno dei paesi più progrediti mettendo in ginocchio le sue infrastrutture che caratterizzano la cosiddetta “civiltà”. E che dire del grave sisma che proprio oggi ha scatenato la sua potenza nel Messico, dove la Terra ha pur mostrato solo una piccola parte della sua energia con conseguenze devastanti, ricordando a noi le ferite ancora aperte delle nostre regioni appenniniche e dell’isola d’Ischia. E se solo pensiamo al terribile rischio del vulcanesimo, sia dei vulcani attivi che di quelli silenti, che possono scatenare forze che sono ancora un milione di volte più grandi di quello che noi possiamo generare con il peggiore ordigno atomico, riversando in pochi giorni nell’atmosfera tanta anidride carbonica quanta ne produciamo in un anno. E noi, proprio noi Italiani, sediamo tranquilli su alcuni di questi mostri pericolosi e letali.
Eppure la natura non è maligna, non vuole lanciare avvertimenti alla razza umana per quello che facciamo né intende eliminarci: la natura è quella che è sempre stata ma ci ricorda semplicemente che su questo pianeta siamo degli ospiti, il cui campo di sopravvivenza è limitato, delicato e sensibile e che perciò dobbiamo sempre tener ben presente che quello che facciamo è sempre fatalmente e fragilmente soggetto alle forze della natura, delle quali dobbiamo tenere conto e delle quali dobbiamo avere il dovuto rispetto. Forse l’insegnamento che dobbiamo ricavare da questi eventi è ancora una volta una maggiore umiltà ed attenzione al mondo che ci circonda, oltre che ad una coscienza più concreta dell’estrema fragilità di tutta l’attività umana di fronte alle forze della natura.
Guardando alla devastazione causata sia dagli eventi nominati che dalle altre catastrofi che continuamente ci colpiscono dobbiamo considerare e riguardare i nostri simili con maggior attenzione e considerazione perché siamo tutti ospiti di questo magnifico ma terribile luogo che si chiama Terra.

La Worthy Gran Matron
Rosy Guastafierro

Rosy WGM

Una pausa ed una ripresa alla ricerca dell’etica perduta.

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Una pausa ed una ripresa alla ricerca dell’etica perduta.

Carissime Sorelle e Carissimi Fratelli

Sono già stati consumati fiumi di inchiostro per commentare e stigmatizzare quanto è recentemente accaduto in Spagna e quanto in generale sta accadendo nel nostro mondo: tutti, chi più e chi meno, hanno evidenziato il fatto che siamo in guerra e che la barbarie che siamo costretti a sopportare è un elemento di questo conflitto che comunque non andrà a ledere i nostri principi di democrazia e di libertà.

I messaggi e gli stessi attentati cadono tuttavia su una coscienza collettiva quasi anestetizzata, che ha perso o forse non ha mai avuto il senso reale dell’orrore, della morte e che rimane abbagliata ed affascinata proprio dagli elementi più deteriori e meno ideali di questa nostra società: le notizie vengono accolte, diffuse, risuonano nei mezzi di informazione e vanno ad intasare le nostre comunicazioni sociali eppure non sfiorano la profondità della coscienza, non risvegliano nulla di eroico, forse perché per altra via, con altri obiettivi le nostre risorse mantengono la loro disponibilità e mobilizzazione. Una parte del mondo, ed è la più consistente, affronta ancora i problemi essenziali del vivere, lotta per i fabbisogni fondamentali, per quel minimo vitale che un progresso sempre più esteso va comunque diffondendo; noi no, noi abbiamo la Civiltà, noi possediamo la Libertà, siamo i tutori ed i tedofori della sacra luce della conoscenza e del sapere: o almeno così crediamo, e forse così è stato, tanto, troppo tempo fa. E come la schiuma delle onde di un mare sempre più agitato dalla tempesta di tanto in tanto raggiunge anche la parte più sicura della scogliera così, dall’umanità sempre più agitata e sofferente giungono a noi, di tanto in tanto, dei segnali e degli ammonimenti: ma ciechi e sordi siamo e tali rimaniamo, chiusi nella nostra illusione di forza e sicurezza, nella nostra monade sociale, anzi, fatto ancora più grave, abbiamo dimenticato come tramandare i nostri valori alle nuove generazioni, abbiamo reso i giovani fragili ed impreparati di fronte a quelle che sono le ordinarie prove della vita ed incapaci di fronte alle straordinarie.

Il nostro Ordine ha, fra i propri scopi, anche quello di salvaguardare e difendere i valori dell’Umanità, di fare in modo che con l’esempio e l’abnegazione, l’Amore sia l’elemento fondamentale dei rapporti sociali, con le sue manifestazioni esteriori della solidarietà e del progresso sociale. Il nostro Ordine è il custode dei valori antichi del Divino, rifugge da coloro che predicano la morte in questa terra in funzione di un mondo migliore, non appoggia chi predica il sacrificio e le privazioni in questa vita per avere un premio nell’altra. La Vita, lo Spirito Universale è uno ed in questo mondo deve e vuole realizzare il bene dell’umanità: cominciamo da noi stesse, dai nostri rapporti, guardiamo al di là dei simboli esteriori del potere e dell’autorità che nulla rappresentano al di fuori della caducità del ciclo umano. Abbiamo dei doveri, dei doveri seri e pesanti, verso noi stessi, nei confronti delle nostre Sorelle e Fratelli e verso l’Umanità tutta: deponiamo ogni forma di astiosità, di invidia, di vendetta e di mal disposizione che offuscando il nostro orizzonte ci impedisce di vedere quanto vicina e quanto grave sia la crisi che attanaglia l’umanità e che non trova neppure presso di noi il solido ed usuale baluardo in grado di riportare l’equilibrio ed incanalare le forze nella giusta direzione. Siamo noi che con la pazienza della saggezza e dell’esperienza, dobbiamo preoccuparci di riportare presso i nostri fratelli tutti quella serenità d’animo che sola può consentire di superare e lasciarsi alle spalle gli ostacoli e le difficoltà.

Il nostro messaggio e le nostre opere devono purtroppo ricordare a tutti la immanenza e la forza del male che continua ad operare accanto a noi, spesso dentro di noi, senza suscitare quella reazione di difesa e condanna che in altre occasioni, in altri tempi abbiamo saputo ben generare. In ognuno di noi si agita il demone del male insieme con l’armonica perfezione del bene e solo la coscienza di questo dualismo ci può consentire di affrontare, insieme, l’eterna battaglia per il progresso dell’umanità. Ognuno di noi ha dentro di se una speciale capacità, che deve saper aprire alle Sorelle ed ai Fratelli che solo grazie alla forza corale di quelli che possiedono tali virtù possono cambiare le cose, preparare il futuro, riportare la Speranza, guidare verso il cammino della Luce non solo il nostro Ordine ma la nostra Civiltà ed il mondo intero.Non dubitate, non crediate che queste siano soltanto vuote parole: percorrete il cammino dell’uomo nel passato e scoprite come delle figure, a volte semplici, modeste e dimesse, hanno saputo portare il messaggio che, risvegliando le coscienze, ha fatto uscire l’uomo dall’oscurità nella quale si stava perdendo. 

Sorelle e Fratelli, non so quanti di voi sentono dentro di sé la forza ed hanno il coraggio di usarla per affrontare e cambiare questo mondo, a partire da noi stessi, dai nostri rapporti più immediati, perché il mondo è ciò che siamo e ciò che siamo è il mondo e la capacità di trovare quel quid, quell’elemento esoterico che possa essere il seme del giusto messaggio per ridare speranza ai nostri giovani, per infondere quel coraggio che è necessario per vivere e per affrontare da protagonisti le prove della vita. Non esiste una formula o una indicazione chiara, ognuno nel suo cuore deve trovare quelle scintille di comprensione che permettono di ricostruire quanto è stato dimenticato e perduto, di riannodare le tante corde spezzate, riparando le smagliature che solo con l’Antico Sapere possono essere cancellate ridando vigore a ciò che proviene dal Sacro.

Le forze al servizio del male sanno trovare e guidare i loro martiri e noi non possiamo essere da meno: all’esercito della morte dobbiamo contrapporre una azione attiva ed archetipa, che ricostruisca le basi del Sapere e della Conoscenza positiva in tutti, specialmente nei giovani, allontanando dalle loro menti e dai loro desideri quella pletora di inutilità che per troppi anni abbiamo indicato loro come obbiettivi e simboli di successo sociale nella nostra progredita società. Una riflessione positiva ed attiva, che deve cogliere il meglio di ciascuno di noi per portarlo fuori, nel nostro Ordine e nella nostra Società: ognuno nel suo cuore sa cosa può dare e fare, ognuno sa che non esistono altri obblighi se non quello della propria coscienza, ma ognuno, con le proprie convinzioni, le proprie credenze e la propria fede deve agire, deve comprendere che il tempo del pensiero isolato in sé è terminato ed è scoccata l’ora dell’azione. In questa azione la profonda sensibilità ed empatia del femminile può e deve essere l’elemento motore, dominante, affinché i nostri Fratelli sentano di poter contare sui valori di base, sulla tradizione e sulla forza del Sacro, custodito e rinvigorito da chi, fin dalla notte dei tempi, si è preoccupata di proteggere, alimentare e rinvigorire il fuoco sacro della Vita e della sua Divinità.

Carissime Sorelle e Fratelli, distogliete le vostre energie, i vostri obbiettivi e desideri dalle ambizioni, guardate con spirito di emulazione ciò che di buono è stato fatto, prima di noi e di voi, da chi ancora oggi ricordiamo, mentre dispersi nel vento sono i nomi e le opere di chi ha anteposto il sé all’interesse dell’Umanità. Difficile ed arduo è il cammino che pure vorrei indicarvi e, soprattutto è una strada che solo ciascuno di voi può singolarmente individuare e scegliere ma credo fermamente che oggi sia l’unico modo che può dare un po’ più di speranza a questa nostra Società ferita eppure ancora lontana ed incurante delle vere relazioni e dei valori profondi da conservare e tramandare. Operate affinché, quando il tempo vi consentirà di guardare con serenità e distacco a quello che è stato, al vostro passato, nel vostro cuore non debba sorgere il rimpianto, o peggio il rimorso di non aver fatto quel poco che ciascuno di noi può fare oggi per rinvigorire e fare rinascere i valori nei quali crediamo.

Una serena ripresa dei lavori a tutti.

La Worthy Gran Matron
Rosy Guastafierro

30 giugno 2017 Messaggio della WGM Rosy Guastafierro per il solstizio d’estate

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III sessione ordinaria

30 giugno 2017

 

La porta degli uomini ci conduce attraverso la luce ma verso la notte.

Carissime Sorelle, Carissimi Fratelli
I giorni, troppo pochi in verità, che abbiamo vissuto insieme a Sorrento, sia operando nella parte rituale che in quella profana, hanno rappresentato per noi un evento che ci lascerà nell'anima per i tempi a venire una dolcezza ed un orgoglio che spero non saranno né gli unici né gli ultimi che accompagneranno il nostro cammino iniziatico. Abbiamo posto le basi per una crescita e per una direzione di sviluppo ben precisa, che la nostra comunità meritava da tempo ma che per ragioni incomprensibili non era stata posta in essere con l’incisività e la determinazione necessarie al suo compimento: ed il cammino è appena iniziato, il solco di quanto fatto sino ad oggi delinea il futuro la cui realizzazione è pur sempre nella nostra capacità di sintetizzare, di rispettare le tradizioni, di credere e di praticare quell’Amore che è parte integrante ed importante del nostro Ordine e non solo di esso.

L’Opera non è certo compiuta, tante sono le scorie profane, le incomprensioni e le ambizioni che intralciano il cammino e che allontanano e confondono la meta finale agli occhi di tante Sorelle e Fratelli: tanti sono i miraggi, i desideri individuali che finiscono per far perdere di vista il bene comune. Ciò che facciamo, ciò che desideriamo, tutto quello che otteniamo ed otterremo è fatto per l’Ordine della Stella d’Oriente, per tutti noi, e non si perderà nelle sabbie del tempo solo se ognuno agisce ed agirà esclusivamente con tale intento. Facciamo sì che cadano i pregiudizi, nel mondo profano così come nel nostro interno, facciamo sì che il Desiderare sia puro, sia nella vita quotidiana che nella nostra vita iniziatica, impariamo a Donare senza condizione, perché solo così ci si potrà aprire la strada della grande Arte, della potenza naturale che narriamo come fosse un evento mitologico e che invece si trova proprio in noi, in ciascuno di noi, quando sappiamo invocarla.
Ancora una volta la nostra paziente opera deve uscire dalle nostre sale Capitolari, la luce, se sapremo attivarla, deve dissipare le tenebre che da ormai troppo tempo stanno avvolgendo la società nella quale operiamo, dobbiamo riportare i giovani a vivere questa vita, rifuggendo dall’astratto universo nel quale pericolosamente la distratta società moderna delle informazioni universali li ha confinati. Dobbiamo far conoscere l’importanza di un abbraccio, di una stretta di mano, di una occhiata che sa cogliere il profondo dell’anima nella luce dello sguardo: dobbiamo ancora ed ancora insegnare a vivere, noi che siamo o conosciamo le sorgenti della vita dobbiamo farla rinascere quando si è trasformata in mera esistenza, lontana dal reale e prigioniera di un astratto mondo immaginifico.
Da poco il sole ha raggiunto il suo apice, a sud, nel suo eterno moto nella volta celeste: già le tenebre hanno cominciato ad avanzare, riguadagnando il terreno perduto sino ad oggi: il ciclo delle stagioni continua apparentemente impassibile ed ignaro di quanto accade nel nostro mondo, di quanta sofferenza ancora sia sotto le stelle, di quante lacrime e di quanta tristezza sia ancora intrisa la vita di troppi esseri umani. Pensiamo a loro, quando in noi il desiderio si trasforma in brama e la brama in ambizione, pensiamo agli occhi di tanti, ancora troppi bimbi che non vedranno mai l’età adulta, quando i nostri desideri eccedono quello che ci è necessario per tentare di sopravanzare gli altri, ricordiamo quei pochi che, con grande saggezza ed Amore, hanno saputo illuminare la vita di molti, cambiando persino il cammino dell’umanità. Pensiamo ai Grandi iniziati ed una profonda umiltà venga a permeare il nostro animo, guidi le nostre azioni e ci consenta di provare lo stesso stupore del fanciullo di fronte alla serena dolcezza del sorgere del sole.
Che la luce continui ad illuminare la vostra strada, Sorelle, Fratelli e tutti voi che leggete queste righe.

Rosy Guastafierro
Worthy Gran Matron del Gran Capitolo d’Italia

III sessione ordinaria

III Sessione Ordinaria GCI

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23-25 Giugno 2017
Stabiae, Costa Sorrentina: Il Gran Capitolo d'Italia si riunisce nella terza sessione ordinaria; domenica 25 giugno festeggia il 50° del Capitolo Mediteranean #1 ed il solstizio d'estate con il convegno pubblico "Dualità e rottura dell'Armonia".
La WGM Rosy Guastafierro ed il WGP Mimmo Maniaci hanno convocato la terza sessione ordinaria del Gran Capitolo d'Italia che si terrà dal 23 al 25 giugno 2017 presso il Tower Hotel, Castellamare di Stabia.
Il programma dei lavori è articolato come segue:
Sabato 24 giugno 2017
Ore 10:00 Apertura dei lavori rituali
Ore 19:00 Chiusura dei lavori rituali
Ore 20:00 Cena di Gala
Domenica 25 giugno 2017
Ore 10:00 Celebrazione del 50° della fondazione del Capitolo Mediterranean #1 e Celebrazione del solstizio d'estate
Ore 11:30 Convegno sul tema "Dualità e rottura dell'Armonia:
La Figura della donna nell'arte - Vincenzo Cacace
La Donna non è scienza - Emanuela Zulberti
Sirene, Sibille e Janare, le vie della Luna - Ottavio Soppelsa
Ore 13.30 Conclusione dei lavori

Donna e Massoneria

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13 Maggio 2017
Bellaria (RN): la WGM Rosy Guastafierro e l'AGM Angela Bistoni partecipano al convegno organizzato dal Rito Simbolico Italiano :"Donne e Massoneria" .
La WGM Rosy Guastafierro e l'AGM Angela Bistoni interverranno come relatrici nel convegno pubblico organizzato dal Rito Simbolico Italiano a Bellaria (RN), sabato 13 maggio 2017 presso l'Hotel Splendid, Via Giovanni Pascoli 2 alle ore 15.00.
Verranno presentate le seguenti relazioni:
Il Principio femminile in massoneria; di Fabio Bidussi, Grande Oratore Aggiunto del RSI.
Ordine della Stella d'Oriente: l'iniziazione nella via lunare e perfezionamento; di Rosy Guastafierro, Worthy Gran Matron del Gran Capitolo d'Italia dell'Ordine della Stella d'Oriente
Donne e massoneria: verso il futuro con uno sguardo al passato; di Ambra Galla, referente di zona della Gran Loggia Massonica Femminile d'Italia
Uomo-Donna, Animus-Anima: questione di consapevolezza e linguaggio; di Gianmario Gelati Maestro Venerabile della R.L. Pitagora n. 1065, Or. di Alessandria.
Spiritualità e percorso iniziatico: attualità e sfida degli archetipi femminili; di Angela Bistoni, Associate Gran Matron del Gran Capitolo d'Italia dell'Ordine della Stella d'Oriente.
Massoneria femminile e la questione dell'uguaglianza delle donne. Un punto di vista privilegiato. di Daniela Bosetti, Grande Esperta della Gran Loggia Femminile d'Italia.
Sorelle e Fratelli: un cantiere non concluso; di Moreno Neri, Responsabile comunicazione del Rito Simbolico Italiano.
Conclusioni; di Giovanni Cecconi, Serenissimo Gran Presidente del Rito Simbolico Italiano.
Si invitano caldamente le Sorelle ed i Fratelli a partecipare numerosi per portare l'affettuoso sostegno dell'Ordine alle nostre Gran rappresentanti.

La Sacralità della Conoscenza attraverso il cammino iniziatico della donna

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La Sacralità, la trasmissione della Religione e la Conoscenza stessa sono state sino dai primordi elementi fondamentali della Civiltà e del progresso affidati principalmente alla trasmissione iniziatica femminile.

Dal biblico gesto di Eva alla trasmissione geroglifica del passato delle sacerdotesse del dio Toth ed arrivando al culto di Iside ed alla cultura mediterranea della Grande Madre le Donne e le Iniziate hanno rappresentato il filo conduttore di un sapere e di una abilità pratica che è stata fondamentale per lo sviluppo della Società come oggi la vediamo. È pur vero che il progresso e la crescita della conoscenza sono passati attraverso l’azione dell’uomo, come ben rappresentato dagli eroi della mitologia greca e da tutti gli altri che si sono resi artefici del progresso: tuttavia gli stessi eroi sono sempre stati affiancati, aiutati o a volte contrastati da figure femminili che sono state sempre una rappresentazione del Sacro, della forza di coesione Sociale, del fascino della Conoscenza e della Magia, delle forze illusorie del Male.

La religiosità, imponendo dogmi e regole che presto dimostrano la loro limitatezza, paradossalmente va ad alimentare la ricerca della conoscenza al di là dei canoni ortodossi, al di là delle colonne d’Ercole ed in tale ricerca la trasmissione iniziatica femminile costituisce quell’elemento di unione che, evitando la possibile disgregazione, salvaguardia i valori umani e sociali che la ricerca guidata solo dall’ardore dell’uomo faber potrebbe distruggere. La trasmissione iniziatica femminile paradossalmente rigenera la sacralità nei nuovi livelli di conoscenza conseguiti dall’uomo, rendendoli elementi di conservazione e trasmissione fra le generazioni.

Il Sacro, affidato alla sola via maschile, può portare alle guerre, alla disgregazione sociale ed al prevalere della violenza perché l’uomo, il combattente,l’eroe, finisce per innamorarsi dell’azione stessa perdendo di vista l’obbiettivo di pace che è il motore primo dell’equilibrio e della sensibilità al femminile che, essendo sorgente e generatrice di vita, garantisce l’armonia necessaria allo sviluppo del grande disegno che la Natura stessa possiede implicitamente.

Ed è il principio dell’Amore, dell’Agape, che rappresenta la perfetta armonia fra le due strade iniziatiche e conduce alla Sapienza. Il Caduceo di Ermete Trismegisto ci conduce e guida nel labirinto della vita coniugando quanto incontriamo con temperanza e giustizia ma principalmente con Amore.

L’equilibrio tra le due vie iniziatiche trova un suo naturale completamento nel rito di perfezionamento costituito dall’Ordine della Stella d’Oriente che, con i suoi cinque gradi attribuiti ai Maestri massoni del cammino solare ed alle congiunte che hanno recepito per via induttiva gli elementi iniziatici della via lunare, fornisce gli elementi simbolici e formali  per il perfezionamento verso i grandi Misteri e per l’esecuzione della grande opera alchemica che con il concorso del principio femminile e maschile ha la più naturale via di sviluppo. Non ostante l’origine relativamente recente dell’OES gli elementi della sua ritualità affondano le loro radici nei fondamenti delle tradizioni iniziatiche antiche e sacerdotali alla base della nostra cultura e civiltà.

Il pensiero della WGM Rosy Guastafierro rispetto alle insistenti richieste di pubblicità indiscriminata degli elenchi degli Iscritti

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Tratto dal pensiero di un Fratello:
PER LA VERITÀ E LA STORIA
Quando vengono richiesti gli elenchi dei Liberi Muratori ricordiamo e facciamo rammentare che negli ultimi secoli questi sono stati richiesti:
-  dall'Inquisizione di Santa Romana chiesa per arrestarli, torturarli e  imprigionarli a vita od eliminarli fisicamente;
-  dagli squadristi fascisti per distruggere e saccheggiare le case  massoniche, gli studi professionali e le  abitazioni dei Fratelli, nonché  per picchiarli, torturarli ed eliminarli fisicamente con la totale  impunità dei colpevoli;
-  dalle polizie degli stati totalitari per arrestarli torturarli e quando  possibile eliminarli fisicamente;
-  da persone che, facendoli giungere al pubblico, speravano e sperano  nelle iniziative punitive attuate da mentalmente instabili, fanatici,  estremisti politici e fondamentalisti religiosi.
Nella storia degli ultimi secoli tutte le persecuzioni di massa, con milioni e milioni di vittime, hanno avuto un prologo comune: la pubblica persecuzione, condanna e la conseguente messa al bando della Libera Muratoria.
In seguito, solo dopo il loro annientamento e messa al bando, sono poi iniziate le pulizie etniche e religiose, in quanto non esisteva più quella Libera Muratoria che è in grado ed ha sempre avuto il coraggio di protestare e denunciare i diritti umani violati e gli eccidi.

Carissime Sorelle e Carissimi Fratelli
questo pensiero, riportato nelle news del Grande Oriente d'Italia deve attivare una riflessione profonda anche nel nostro interno perché siamo anche noi coinvolte ed interessate a quanto sta accadendo. I nostri Fratelli, in quanto Massoni, sentono già in prima persona la negatività che dilaga e si confrontano già con forze politiche e sociali che non tollerano e non accettano la Massoneria. Anche noi, carissime Sorelle, facciamo parte di un Ordine che certamente non è accettato in tutti gli ambienti e che deve misurarsi con un'ostilità crescente direttamente proporzionale alla nostra capacità di saper evidenziare la nostra esistenza. Qualcuno potrebbe obiettare che nel desolato panorama offerto dalla società attuale il non essere omologati è probabilmente un onore ma, purtroppo, dobbiamo ricordare che la persecuzione delle minoranze, la creazione del nemico interno, la caccia alle streghe, sono delle realtà concrete e dolorose che hanno afflitto ed affliggono il cammino dell'umanità: e con la persecuzione arrivano le defezioni ed i tradimenti, come la storia ci insegna e come i nostri stessi miti ci ammoniscono. Coloro che si fanno portatori di Luce e di Progresso sono additati come eretici, coloro che insegnano la tolleranza e la comprensione sono emarginati e calunniati, chi continua a credere nell'uomo e nei suoi valori positivi è attaccato e minacciato. Care Sorelle, non è la semplice richiesta di un elenco di affiliati, quello che scorgiamo è il sintomo chiaro e manifesto della rinascita dell'intolleranza e della disgregazione. Tutto ciò ha una sua realtà oggettiva, materializzata dai comportamenti sempre più egoistici e deviati dal bene comune che si concretizza nella non accettazione, nel sospetto, nell'invidia e nella volontà di distruggere i legami fraterni che sono alla base di una società in progresso. Dobbiamo reagire, carissime Sorelle e carissimi Fratelli, da un lato non cedendo alla tristezza melanconica che coglie chi si trova solo a percorrere cammini sempre più aspri, dall'altro rimanendo uniti ed anzi compattandoci in modo da opporre all’ostilità ed al sospetto la cortesia e la trasparenza, pur con la consapevolezza che la nostra fedeltà agli ideali dell’Ordine e la nostra lotta per essi potrà essere tradita persino da coloro che, pur trovandosi tra di noi, hanno smarrito la strada della Luce attirati dalle lusinghe profane degli onori. Non solo coloro che devono, ma tutti quelli che possono facciano scoperto baluardo con la loro persona all'Ordine. Discretamente, ma con fermezza, dimostrino apertamente cosa vuol dire appartenere ad un Ordine iniziatico i cui tesori non sono certo accumulati in serrati forzieri ma provengono dal costante e puro lavoro su noi stessi.
Non cerchiamo la notorietà e la fama, opponiamo ai tentativi di demonizzazione collettiva la ferma e costante manifestazione di esistenza, di operatività, di azione sociale: abbandoniamo ogni vanità personale, schieriamo la nostra capacità a difesa dell'Ordine e dell'Umanità.
La WGM Rosy Guastafierro

Il Gran Capitolo d’Italia si é riunito a Rimini per la Commemorazione delle Sorr.  Maria Paola Govoni Panagiotidis e Anna Maria Cascio.

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10 Settembre 2016
Il Gran Capitolo d'Italia si é riunito a Rimini per la Commemorazione delle Sorr.  Maria Paola Govoni Panagiotidis e Anna Maria Cascio.

La WGM Rosy Guastafierro, ha presieduto la sessione straordinaria del Gran Capitolo d'Italia per celebrare la commemorazione funebre delle Carissime Sorelle Maria Paola Govoni Panagiotidis ed Anna Maria Cascio. La presenza all'Oriente del WGP Mimmo Maniaci che ha voluto onorare con la sua attiva partecipazione il rito non ostante le difficoltà personali e logistiche ha confortato e portato serenità nei cuori. La WGM Rosy ha inoltre voluto dedicare la commemorazione anche alla Sorella Irina ed al fratello Antonio, scomparsi solo da pochi mesi ed ha invitato all'Oriente i FF:. Costantino Panagiotidis e Valter Guandalini, membro Attivo del Supremo Consiglio del R:.S:.A:.A:. congiunti delle Sorelle scomparse.

La commemorazione é stata tenuta celebrando il toccante rito di commiato che ha avuto il tributo del Gran Capitolo d'Italia, rappresentato dalla WGM Rosy Guastafierro e il saluto alchemico dei simbolici colori dei raggi dei Grandi Ufficiali delle punte della Stella. Numerosi sono stati gli interventi a testimoniare il grande affetto e l'importanza delle profonde relazioni tenute nel corso della vita da parte delle Sorelle scomparse. Tutte le Sorelle ed i Fratelli presenti hanno vissuto con commozione e partecipazione la cerimonia ed il ripristino della catena d'oro rappresentante la rinascita nell'universale Unità della Vita.

Lettera Aperta della WGM Rosy Guastafierro

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Lettera Aperta della WGM Rosy Guastafierro

Carissime Sorelle, Carissimi Fratelli
In una Società civile, democratica e libera nessuno dovrebbe con leggerezza giudicare e condannare senza alcun elemento di prova né tantomeno alcun processo una Istituzione i cui ideali ispirano da sempre le forze rigeneratrici della centralità e dell’importanza dell’individuo. Nell’alveo di tali ideali operano anche, fin dagli albori della Democrazia che abbiamo costruito dal dopoguerra, donne ed uomini con legami fraterni ed universali con le più grandi nazioni democratiche. A tali nazioni dobbiamo la nostra liberazione dai totalitarismi e la presenza di tali istituzioni nella nostra Società costituisce la migliore garanzia che mai più potranno risorgere liberamente sentimenti di intolleranza e di persecuzione nei confronti delle minoranze.
Tali sentimenti si attivano e si alimentano proprio con affermazioni e sospetti analoghi a quelli così gratuitamente presentati: guai a quei popoli, guai a coloro che hanno bisogno di creare un nemico per poter concentrare e focalizzare le negative forze del male che comunque si agitano in ogni comunità; il tempo e la storia hanno ampiamente dimostrato che tutti coloro che hanno agito in tal senso sono stati travolti dal loro stesso maleficio, ma quanta sofferenza e quante ingiustizie sono state patite e quanti morti sono stati necessari per riportare l’Umanità nel solco del progresso.
L’Ordine di cui ci Onoriamo di essere parte è un baluardo a difesa degli ideali universali di Libertà, di Uguaglianza e di Fratellanza che sono ispiratori di ogni progresso reale nel cammino dell’uomo: poco importa se a difenderli ed a tramandarli siamo in pochi, non importa se le correnti di pensiero puramente edonistico hanno distratto le menti che oggi assistono smarrite e spaventate al risorgere ed all’offensiva di un oscurantismo e di una concezione religiosa dello stato che i nostri predecessori hanno eliminato sin dall’Illuminismo.
Il ritorno del totalitarismo più becero, il sonno della ragione, l’odio ingiustificato che dilaga: questi sono i veri nemici, da sradicare cercandoli là dove affondano le radici vitali, non tentando di incanalare l’attenzione ed i risentimenti verso istituzioni o comunità che nulla hanno a che vedere con quanto accade: da tempo ormai la nostra Società non ha più saputo far funzionare il democratico ricambio delle classi dirigenti e l’assegnazione delle responsabilità.
Tutti ne siamo un po’ colpevoli e tutti ne stiamo pagando le conseguenze, ma i legami che ci sono fra le Donne e gli Uomini Liberi, al di là dei confini di quelle che erano le nazioni, sono la migliore speranza per il futuro. Nulla di ciò che è umano è perfetto, ogni attività del nostro Ordine ne è pienamente cosciente e ne subisce anche le inevitabili conseguenze: ma, sostenuti ed incoraggiati da coloro che vivono nel mondo Libero e che nei momenti bui ci sono stati e ci saranno vicini, dobbiamo respingere con sdegno ogni generica ed ingiustificata affermazione che, più che danneggiare noi, apre le porte a quella deriva totalitaria che già nel passato si è fatta annunciare con modalità del tutto analoghe.
Vigilanza, riflessione, introspezione: ritroviamo la nostra socialità, la nostra umanità senza farci tentare da facili generalizzazioni perché i segnali di esclusione sociale delle minoranze sono già chiaramente presenti ed il cammino verso le tenebre è il più facile e popolare da proporre per chi non è illuminato dalla coscienza dell’Umanità.
Rosy Guastafierro
Worthy Gran Matron del Gran Capitolo d'Italia.

La Sorella Chiara Basile Nominata Gran Rappresentante del Gran Capitolo del Delaware

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06 Giugno 2016
La Sorella Chiara Basile Nominata Gran Rappresentante del Gran Capitolo del Delaware
Su segnalazione della nostra WGM Rosy Guastafierro la WGM del Gran Capitolo del Delaware Sor. Barbara Lott ha nominato la Sorella Chiara Basile, del Capitolo Minerva # 3    Gran Rappresentante del Gran Capitolo del Delaware in Italia.
Alla Sorella vanno le congratulazioni per il prestigioso incarico ed alla WGM i ringraziamenti per l’onore concesso.