Il momento iniziatico

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Quasi tutta la tradizione iniziatica ci è pervenuta dal mondo ebraico e greco ed è di origine egizia e sumera. L’origine degli archetipi iniziatici di buona parte dell’Occidente è l’Egitto, paese in cui la più importante divinità precedente il dio solare Osiride era Tum: Dio androgino che condensava in sé il principio maschile e quello femminile. La successiva evoluzione culturale e strutturale della società fece predominare divinità femminili, che poi, nei millenni che seguirono divennero maschili.

Simile avvicendamento ha dapprima generato una suddivisione delle vie iniziatiche in lunari e solari e successivamente, con l’avvento del Cristianesimo e lo sfaldarsi del mondo antico, un inesorabile decadimento dell’iniziazione femminile. In epoca moderna di donne in Logge Massoniche speculative se ne possono trovare già agli inizi del 1700 in Francia ed in Germania. In questo contesto ricordiamo Olympe de Gouges (1748-1793), che fu autrice della Dichiarazione Universale dei Diritti della Donna e della Cittadina (1791). Il pensiero della Libera Muratrice Olympe de Gouges è sintetizzato da: “Articolo I. La Donna nasce libera ed ha gli stessi diritti dell’uomo. Le distinzioni sociali possono essere fondate solo sull’utilità comune.”.

[Déclaration des Droits de la Femme et de la Citoyenne].

Olympe de Gouges [1748-1793], intellettuale e drammaturga francese fu una delle figure più illuminate del ‘700; criticò la Rivoluzione Francese, non per i principi di cui si fece portatrice, bensì per il fatto di averli declinati esclusivamente al maschile, dimenticando i Diritti delle Donne: uguaglianza giuridica, diritto di voto, diritto di accesso alle cariche pubbliche. Fu condannata alla ghigliottina per la posizione assunta contro il governo giacobino, sempre più intollerante nei confronti della Libertà di espressione e del pluralismo. In quel periodo, in Francia, si assistette, infatti, al processo di involuzione antidemocratica e illiberale, che diede vita al regime dispotico storicamente noto come “Terrore”. Olympe de Gouges fu una delle più grandi rappresentanti femminili che l’Umanità abbia mai conosciuto. Tuttavia, il fatto di aver proposto un vasto programma di riforme sociali, fecero di lei anche una delle personalità più progressiste e avanguardiste del suo tempo. Un tempo in cui l’Uomo cominciò ad essere percepito non più come suddito, ma come latore di Diritti naturali, universali e inalienabili, che Olympe de Gouges rivendicava anche per le Donne.

Ancora oggi si sta faticosamente cercando una integrazione fra maschile e femminile, dalla cui differenziazione psico-biologica costituitasi da millenni deriva il maggior ostacolo. Simbolo di questa dicotomia apparentemente insuperabile è l’Ouroboros, il serpente circolare che si morde la coda, a significare una situazione psicologica inconscia di un’unità originaria in sé conclusa. Nell’inconscio collettivo, l’intuizione, come facoltà è femminile, e si oppone all’ eccesso di razionalità maschile dell’Io, cercando di impedirne l’emancipazione e la liberazione. Questo processo fa parte di un’antica tecnica iniziatica chiamata il rovesciamento dei lumi. L’umanità ha costruito faticosamente e dolorosamente una coscienza razionale che la ha separato dalla coscienza intuitiva naturale da cui deriva. Da almeno 5000 anni il simbolismo esoterico raffigura il Sole e la Luna affiancati alla Stella, che è la sintesi androgenetica dell’uno e dell’altro.

Da sempre i calendari sono lunari e solari, in quanto le correnti micro e macrocosmiche si intersecano ed interagiscono fra di loro proprio con tali cicli. Proclo, la cui opera si può considerare esprimere gli assiomi fondamentali dell’esoterismo, ne “I Manuali, testi magico teurgici”, afferma, parlando dell’affinità micro-macrocosmica del simbolismo del Sole e della Luna, che: “…… non è forse questo il motivo per cui il girasole si muove in sintonia col Sole e il seletropion (pianta a segnatura lunare non identificata) in sintonia con la Luna, compiendo la propria rivoluzione, nei limiti delle proprie possibilità, insieme con le lampade del mondo.?…..”

La fase lunare ed Isiaca comporta il concetto della reintegrazione, il ricupero di quella parte istintiva ed intuitiva che l’uomo, nel suo evolversi ciclico verso la razionalità ha perso e che deve ritrovare. La fase solare Osiridea implica il concetto della trasmutazione o il proseguire dell‘evoluzione ciclica dell’uomo verso gli stati superiori dell’essere, nel superamento di ciò che è in lui terrestre e materico.

Nella Ritualità Massonica si trovano tracce dei Piccoli Misteri quando il recipiendario è nello stato recettivo e intuisce nella Stella Fiammeggiante, l’esistenza di un piano sovrasensibile.

È comunque da sottolineare che sia la reintegrazione che la trasmutazione, che sono le due fasi Isiaca ed Osiridea della via iniziatica, sono prerogative individuali sia femminili, sia maschili, in quanto negli stati superiori dell’essere la fisicità caratterizzata dal quaternario, è superata in un principio di unicità.

Ripercorrendo la storia della Massoneria corporativa si trovano tracce che attestano che le donne erano ammesse in parità di diritti e di doveri, nelle Gilde degli Artigiani. In Francia il “Livre des Métieres” d’ Étienne Boileau (1268) prevedeva l’accesso delle donne nelle Corporazioni Artigiane e la loro elevazione a grado di Maestro, anche in mestieri manuali tradizionalmente maschili. È evidente che l’ammissione delle donne nella Massoneria Corporativa rispecchiava la necessità di trasmettere in linea familiare il patrimonio di impresa. Il Maestro Muratore, non avendo figli maschi cui trasmettere l’eredità, assicurava alla vedova la regolarità necessaria a continuare la sua opera. Dalle documentazioni pervenute, non esistono motivi storici o tradizionali che possano impedire l‘Iniziazione massonica alle donne, quando siano osservate particolari norme rituali d’Ordine esoterico: è solo all’origine storica della Massoneria che si viene a formare il landmark che impedisce alle donne l‘Iniziazione. “Fratello, essendo la nostra iniziazione solare, le donne non sono ammesse ai nostri misteri, tuttavia noi le rispettiamo ed onoriamo.” Così recita il Rituale del Grande Oriente d’ Italia, informando il neo-apprendista che il suo cammino per conseguire la Maestria sarà un percorso che non potrà condividere con la polarità opposta che potrà ritrovare nella via iniziatica solo dopo aver conseguito il grado di Maestro se deciderà di proseguire la strada del perfezionamento. Dai riscontri precedentemente trattati, scaturisce che una Iniziazione può essere esclusivamente “solare” o “lunare”, essendo questi termini riferibili solamente alle due fasi progressive dell’operatività esoterica. In contrapposizione si riscontra che il simbolismo massonico vede, nei suoi Templi, sia il Sole che la Luna oltre ad una vasta simbologia improntata sulla dualità dell’essere. Su un piano spirituale superiore invece, la vera Iniziazione forma un essere androgino, in cui vi è il totale annullamento delle due forme di sessualità mentre rimane nel piano materiale la diversificazione. La tradizione cabalistica riconosce nella Shekinà la sposa capace di bellezza (Tiferet), amore (Besed), e la conoscenza della sefirah nascosta (Da’at).

Nell’iniziazione tantrica, legata alla società matriarcale degli Harappei (2000 a. c.), la donna era molto più generosa dell’uomo, non precludendogli nessuna iniziazione. Con il Maithuna, la grande Unione dell’uomo e della donna, essi raggiungevano una complementarietà che singolarmente non avrebbero potuto raggiungere. La posizione in cui lei, seduta sopra di lui, con lo sguardo dell’una nell’altro e con le spine dorsali entrambe erette, trasferisce l’energia dell’uomo nella donna e viceversa. Al tempo del Matriarcato la donna era considerata la depositaria esclusiva dell’Iniziazione, perché rappresentava la forza generatrice e creatrice, l‘archetipo, la Grande Madre, l‘anima Mundi e la Natura Madre, padre e madre del cosmo. È solo col tempo che l‘iniziazione Osiridea diventa la predominante coscienza iniziatica, mentre quella femminile soccombe.

L’Iniziazione é aperta sia all’uomo che alla donna: permane il problema del rito di iniziazione, che determina la coscienza della trasmutazione. Le prerogative della via umida e di quella secca, inoltre, non sono attribuibili esclusivamente all’aspetto femminile le une e a quello maschile le altre, ma implicano un interscambio, in quanto le maschili conservano la memoria di quelle femminili e viceversa, tale da consentire, ad un appropriato livello di autocoscienza iniziatica, la possibilità di unificare ed armonizzare i due aspetti con la fusione delle due vie. Esiste una differenza incolmabile tra l’uomo e la donna e nessuno desidera eliminarla, ma le due vie iniziatiche possono congiungersi ed intrecciarsi una volta conseguita la rispettiva Maestria nella ritualità pregnante dell’Ordine della Stella d’Oriente. Con la Maestria le pulsioni tra i generi distinti hanno già trovato il loro equilibrio nel percorso iniziatico, escludendo devianze di natura sessuale; la presenza di polarità opposte nei lavori rituali è solo motivo di confronto e di reciproco completamento, ed è proprio dalla loro diversità che nasce la forza di questa compresenza.

La possibilità di un lavoro comune fra le due polarità opposte, un Rito Superiore riconosciuto come tale fino dai primi livelli iniziatici ed integrato quando la sapienza della Maestria lo consente è la giusta soluzione. La conoscenza iniziatica di padri nobili ha determinato una ritualità mista, dove i Maestri Massoni possono ricercare il Perfezionamento insieme alla Maestria lunare in gradi simbolici pieni di profonde lezioni morali, alchemiche, esoteriche. Oggi più che mai, la necessità di una partecipazione di entrambe le polarità ai lavori è fondamentale per un arricchimento e un completamento che porta solo giovamento all’intera umanità. Se è vero che i valori ed i simboli della Massoneria tendono al perfezionamento dell’uomo, è proprio attraverso il simbolismo ed il lavoro dell’Ordine della Stella d’Oriente che si può tendere al perfezionamento della civiltà, a cui uomini e donne sono chiamati a partecipare, ognuno con la propria visione, ognuno con i propri simboli, nella costruzione di un invisibile tempio la cui luce possa illuminare d’Amore la civiltà.

NML

Sono stati consultati i seguenti testi:

ProcloI manuali- testi magico teurgici

Giamblico : I misteri egiziani

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