Battaglia delle termopili

La Battaglia delle Termopili

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La Battaglia delle Termopili

Carissime Sorelle, Carissimi Fratelli ed Amici

A poco più di un anno dall’inizio del mio mandato come W.G.M. nel nostro beneamato Ordine sono qui per ricordare con Voi la visione ed il sogno per il futuro della nostra Comunione, visione e sogno che abbiamo vissuto insieme e nel quale voglio continuare a credere non ostante le nebbie del mattino lo vogliano dissipare per una realtà cruda e malevola.

Abbiamo affrontato e sofferto tutti per gli eventi che hanno colpito alcuni membri del Gran Capitolo d’Italia spezzando più e più volte la nostra catena d’oro ma la Luce è sempre tornata a risplendere riportando forza ed equilibrio. Ma il male è nato proprio dove meno potevamo sospettarlo, proprio fra coloro che più ci sono vicini e che avrebbero dovuto gioire e rallegrarsi per le cose buone

Il rapporto con i Fratelli del GOI, pur conservando alcuni di essi degli elementi di pregiudizio e di negatività, si è rivolto verso obiettivi e fini comuni che ci hanno portato, finalmente, a sentirci ed a vivere come Sorelle e Fratelli. Grazie alla lungimiranza, buona volontà e disponibilità del Gran Maestro Ven.mo Stefano Bisi, che ha ed avrà sempre tutta la nostra fraterna e ferma solidarietà, abbiamo raggiunto dei grandi risultati che sanciscono l’esistenza e la stabilità di questo tempo dell’armonia; eppure proprio da questi successi sulla strada dell’unità e dell’armonia nascono le forze oscure, numerose e minacciose, che vogliono dividere, separare, far arretrare e cancellare i risultati e le mete raggiunte. Come i Greci alle Termopili ci accorgiamo che qualcuno, proprio come i compagni infedeli del mito Hiramitico o Esquieu de Floyran per i Templari, ha tradito il nostro sogno e, consentendo all’armata delle tenebre di circondarci, può avviarci verso la morte; verso la morte ma non la sconfitta, perché quel manipolo di prodi che ha difeso invano contro forze sovrastanti il passo delle Termopili ha perduto la vita e la battaglia ma ha salvato il sogno. Ed è il sogno nel quale voglio ancora credere: l’Armonia ha caratterizzato la nascita di questo Gran Capitolo e l’Armonia deve trovare la strada per conciliare le molteplici e contrapposte forze la cui azione contrastante ha già impedito la crescita dell’Ordine. Come Leonida alle Termopili il mio animo si è riempito di tristezza ed amarezza, guardando i pochi che continuano a combattere per un ideale sapendo che loro non potranno vincere né lo potranno realizzare, ma che possono preparare l’unità affinché qualcuno domani raccolga la fiaccola della luce della Carità e della Speranza.

Voglio continuare a credere che l’Ordine sappia divenire elemento di coesione per la famiglia Massonica, così come la millenaria tradizione del Sacro Femminile ha saputo fare in tutte le civiltà, voglio continuare a credere che le passioni e gli odi che serpeggiano nella società non siano alimentati nei nostri Capitoli, che dovrebbero essere un distillato della Società e non un semplice estratto, le cui componenti riflettono, a volte in senso addirittura peggiorativo, gli stessi elementi che si trovano nel mondo profano.  Ancora una volta voglio credere che i nostri lavori sappiano far rivivere la parola di colui che disse “Amatevi l’un l’altro” perdonando chi gli imponeva l’estremo sacrificio. Non voglio vedere il tradimento, l’invidia, l’inimicizia, la maldicenza che come Furie indomabili creano ed alimentano contrasti, guerre, sofferenze: sono sopraffatta dalla loro potenza ma non voglio e non posso credere nella loro vittoria finale. Alle Termopili farà certamente seguito Platea, voglio credere in questo.

Carissime Sorelle, Carissimi Fratelli, è solo con il vostro lavoro e con il vostro contributo che può concretizzarsi il sogno; forse né Voi né io saremo in grado di vivere tale realtà ma il cammino che percorriamo prepara forse gli animi e li conduce verso la Luce.

La natura lentamente sta scivolando verso le ombre, corriamo verso la porta degli dei e le tenebre invernali che si avvicinano sono il regno lunare del silenzio: eppure la notte diviene sempre più splendida ed affascinante, con Orione che lentamente si eleva sull’orizzonte, preceduto dalle Pleiadi e da Aldebaran; a volte quando le tenebre sono più profonde e permeanti la natura sa offrirci il meglio di sé, mi auguro che possiamo emularla. Che rinasca nei nostri cuori la Sapienza Sacra, che rimanga in noi la Fede che la Giustizia e l’Equità siano le premesse per il nostro sentimento di amore come  l’Ordine della Stella d’Oriente ci insegna.

Buon lavoro a tutti.

La Worthy Gran Matron

Rosy Guastafierro

 

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