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Il pensiero della WGM Rosy Guastafierro rispetto alle insistenti richieste di pubblicità indiscriminata degli elenchi degli Iscritti

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Tratto dal pensiero di un Fratello:
PER LA VERITÀ E LA STORIA
Quando vengono richiesti gli elenchi dei Liberi Muratori ricordiamo e facciamo rammentare che negli ultimi secoli questi sono stati richiesti:
-  dall'Inquisizione di Santa Romana chiesa per arrestarli, torturarli e  imprigionarli a vita od eliminarli fisicamente;
-  dagli squadristi fascisti per distruggere e saccheggiare le case  massoniche, gli studi professionali e le  abitazioni dei Fratelli, nonché  per picchiarli, torturarli ed eliminarli fisicamente con la totale  impunità dei colpevoli;
-  dalle polizie degli stati totalitari per arrestarli torturarli e quando  possibile eliminarli fisicamente;
-  da persone che, facendoli giungere al pubblico, speravano e sperano  nelle iniziative punitive attuate da mentalmente instabili, fanatici,  estremisti politici e fondamentalisti religiosi.
Nella storia degli ultimi secoli tutte le persecuzioni di massa, con milioni e milioni di vittime, hanno avuto un prologo comune: la pubblica persecuzione, condanna e la conseguente messa al bando della Libera Muratoria.
In seguito, solo dopo il loro annientamento e messa al bando, sono poi iniziate le pulizie etniche e religiose, in quanto non esisteva più quella Libera Muratoria che è in grado ed ha sempre avuto il coraggio di protestare e denunciare i diritti umani violati e gli eccidi.

Carissime Sorelle e Carissimi Fratelli
questo pensiero, riportato nelle news del Grande Oriente d'Italia deve attivare una riflessione profonda anche nel nostro interno perché siamo anche noi coinvolte ed interessate a quanto sta accadendo. I nostri Fratelli, in quanto Massoni, sentono già in prima persona la negatività che dilaga e si confrontano già con forze politiche e sociali che non tollerano e non accettano la Massoneria. Anche noi, carissime Sorelle, facciamo parte di un Ordine che certamente non è accettato in tutti gli ambienti e che deve misurarsi con un'ostilità crescente direttamente proporzionale alla nostra capacità di saper evidenziare la nostra esistenza. Qualcuno potrebbe obiettare che nel desolato panorama offerto dalla società attuale il non essere omologati è probabilmente un onore ma, purtroppo, dobbiamo ricordare che la persecuzione delle minoranze, la creazione del nemico interno, la caccia alle streghe, sono delle realtà concrete e dolorose che hanno afflitto ed affliggono il cammino dell'umanità: e con la persecuzione arrivano le defezioni ed i tradimenti, come la storia ci insegna e come i nostri stessi miti ci ammoniscono. Coloro che si fanno portatori di Luce e di Progresso sono additati come eretici, coloro che insegnano la tolleranza e la comprensione sono emarginati e calunniati, chi continua a credere nell'uomo e nei suoi valori positivi è attaccato e minacciato. Care Sorelle, non è la semplice richiesta di un elenco di affiliati, quello che scorgiamo è il sintomo chiaro e manifesto della rinascita dell'intolleranza e della disgregazione. Tutto ciò ha una sua realtà oggettiva, materializzata dai comportamenti sempre più egoistici e deviati dal bene comune che si concretizza nella non accettazione, nel sospetto, nell'invidia e nella volontà di distruggere i legami fraterni che sono alla base di una società in progresso. Dobbiamo reagire, carissime Sorelle e carissimi Fratelli, da un lato non cedendo alla tristezza melanconica che coglie chi si trova solo a percorrere cammini sempre più aspri, dall'altro rimanendo uniti ed anzi compattandoci in modo da opporre all’ostilità ed al sospetto la cortesia e la trasparenza, pur con la consapevolezza che la nostra fedeltà agli ideali dell’Ordine e la nostra lotta per essi potrà essere tradita persino da coloro che, pur trovandosi tra di noi, hanno smarrito la strada della Luce attirati dalle lusinghe profane degli onori. Non solo coloro che devono, ma tutti quelli che possono facciano scoperto baluardo con la loro persona all'Ordine. Discretamente, ma con fermezza, dimostrino apertamente cosa vuol dire appartenere ad un Ordine iniziatico i cui tesori non sono certo accumulati in serrati forzieri ma provengono dal costante e puro lavoro su noi stessi.
Non cerchiamo la notorietà e la fama, opponiamo ai tentativi di demonizzazione collettiva la ferma e costante manifestazione di esistenza, di operatività, di azione sociale: abbandoniamo ogni vanità personale, schieriamo la nostra capacità a difesa dell'Ordine e dell'Umanità.
La WGM Rosy Guastafierro
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