Dignità della donna nel pensiero Pitagorico

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Rossano: 10 febbraio 2018
La Worthy Gran Matron Rosy Guastafierro al convegno “Le donne pitagoriche”.
Sabato 10 febbraio 2018 alle 10,00, presso la Sala Rossa di San Bernardino nel centro storico di Rossano il Rito Simbolico Italiano organizza un convegno pubblico sul tema “Le donne Pitagoriche, la dignità delle donne nel pensiero di Pitagora” .
Presenterà i lavori il Fr. Emilio Barrrese e coordina il Fr.  Carmelo Solano; sono previsti gli interventi:
  1. Pitagora e l’iniziazione femminile. Presentato dalla Sor. Tiziana Cassetti.
  2. Frammenti e testi di donne pitagoriche. Presentato da Lucia Filomia, avvocato.
  3. La Massoneria e le donne. Presentata dal Dr Francesco Muollo, Università di Napoli
  4. Le donne pitagoriche nell’attualità. Presentato da Moreno Neri Saggista.
Seguiranno gli interventi  della Sor. Rosy Guastafierro, Worthy Gran Matron del Gran Capitolo d’Italia dell’Ordine della Stella d’Oriente e del Fr. Vincenzo Ferrari, Grande Oratore del Rito Simbolico Italiano e le conclusioni del Fr. Giovanni Cecconi, Serenissimo Presidente del Rito Simbolico Italiano.

La Magia

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Milano: 27 gennaio 2018
La Worthy Gran Matron Rosy Guastafierro relatrice al convegno che si terrà a Milano sabato 27 gennaio 2018 sul tema “La Magia”
Ricordiamo che sabato 27 gennaio 2018 alle 10,30, organizzata dall’Ordine DeMolay Capitolo Fidelitas n. 62028 all’Oriente di Milano e con il patrocinio dal Collegio dei Maestri Venerabili della Lombardia si terrà presso la sede del G.O.I.  di via G.B. Pirelli 5, Milano  un convegno sul tema “La Magia”
L’Ordine della Stella d’Oriente, che è fra i promotori del convegno, parteciperà con una relazione della Worthy Gran Matron Rosy Guastafierro intitolata “Magia, Religione e superstizione al femminile”.
I lavori saranno aperti dal Presidente del Collegio Circoscrizionale dei MM VV della Lombardia Fr. Antonino Salsone e l’evento introdotto dal Grande Oratore Prof. Claudio Bonvecchio. Moderatore il Fr. Sebastian Hidalgo della R.L. Jacopo Aconcio n. 1507 all’Oriente di Trento.
Il programma del convegno prevede la trattazione dei temi:
  1. La Magia tra scienza e Religione, del Fr. Stefano Stefanoni, MV della R.L. Cavalieri di San Giovanni n. 1198 all’Oriente di Monza
  2. La Magia in Egitto, del Fr. Franco Sgarella della R.L. G. Zanardelli n. 1228 all’Oriente di Milano.
  3. Magia, Religione e superstizione al femminile, della Sor. Rosy Guastafierro, Worthy Gran Matron del G.C.I dell’Ordine della Stella d’Oriente.
  4. La superstizione, del Fr. Sebastian Hidalgo, che chiuderà i lavori.
Rosy WGM

Tanto fastidioso è il pensiero libero, tanto terribile la forza della verità e dell’Amore

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Carissime Sorelle e Carissimi Fratelli
È bastato un solo battito di ciglia ed anche questo anno, la cui celebrazione appare così vicina nella nostra memoria, ha terminato le sue giornate e ci conduce in un nuovo ciclo cosmico e temporale. Tutto cambia senza che la percezione del cambiamento sia così rilevante da farci rendere conto di quello che passa, di ciò che guadagniamo e di ciò che abbandoniamo lungo il nostro cammino.
Forse mai come nel prossimo futuro ci sarà bisogno di unione, di forza, di solidarietà e di Amore, per ciascuno di noi e per tutti. Il clamore di quello che rimane della società civile, che ha ormai del tutto smarrito i valori e rimane sorda ai richiami delle menti illuminate e lungimiranti, ha colpito, colpisce e colpirà la nostra comunità con violenza verbale già sperimentata tante altre volte nel passato: violenza verbale che non dobbiamo temere ma che dobbiamo saper contrastare rimanendo vicini a coloro che da tale attacco sono ingiustamente danneggiati. La nostra istituzione non conta i giorni ed i mesi, ma i secoli ed il Tempo e sa trovare nel perenne ciclo della natura quella forza dalla quale attingere per le necessità di tutti i giorni, anche quando la sorte ci mette alla prova, anche quando la notte appare più buia. È già accaduto tante volte ed ancora accadrà: gli ideali si sposano assai male con il consenso, il lavoro per il futuro dell’uomo non produce né ricchezza né benevolenza in coloro che si arrogano sempre e comunque il diritto di saper meglio fare, meglio dire, meglio agire. Forte deve essere la nostra coesione e la chiarezza nei nostri ideali, altrettanto forte deve essere il reciproco amore: ancora una volta vi esorto ad abbandonare ogni divisione, a deporre quei sentimenti di ambizione profana che tendono a far risaltare le doti dell’uno denigrando e cancellando i meriti degli altri. È difficile dimenticare ed isolare quei sentimenti profani che fanno prevalere l’io assoluto sull’io cosciente di appartenere ad un tutto, ma solo riuscendo a compiere tale lavoro, ognuno su sé stesso, la forza e la compattezza del nostro Ordine sarà tale che nulla di quello che sta accadendo e nulla di ciò che potrà accadere scalfirà la nostra forza e la nostra determinazione. Noi non scompariremo, noi ci saremo a ricordare a ciascuno che questa vita, questo mondo e questa società non appartengono a nessuno in particolare e chi ha il complesso compito di reggere le sorti di un popolo o più semplicemente di una comunità deve saper spogliare le sue azioni da ogni interesse personale e particolare, guardando unicamente il bene dell’umanità.
Tanto fastidioso è il pensiero libero, tanto terribile la forza della verità e dell’Amore che molti neppure la comprendono e, come tutte le cose che non si capiscono, la temono fino a volerla distruggere. È già accaduto nel passato ed ancora accadrà, ma coloro che hanno lottato per gli ideali sono ancora vivi nella memoria mentre le nebbie del tempo hanno cancellato ogni ricordo di chi l’ideale l’ha perseguitato cercando di cancellarlo.
Ma restiamo fermi agli eventi ed alla realtà che ci circonda: il clamore è molto forte, ma si va perdendo nel vento senza lasciare alcuna traccia; ci troveremo a vivere, giorno dopo giorno, la nostra attività di lavoro eseguita secondo i nostri principi e svolta per il bene dell’Ordine, dell’Umanità e dell’Ente supremo nel quale ognuno di noi crede. La traccia di quello che faremo rimarrà, così come è rimasta quella di ciò che abbiamo fatto, piccolo contributo per un lungo e difficile cammino di perfezionamento.
Auguro a tutti voi  un prospero nuovo anno e gli auspici di serenità nell’Amore.
La Worthy Gran Matron
Rosy Guastafierro

Sol Invictus

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L’eterno succedersi del ciclo delle stagioni ci ha nuovamente portato nel periodo dell’anno in cui il sole, sempre più basso sull’orizzonte prepara la lunga notte del solstizio d’inverno, risvegliando nel cuore degli uomini l’atavica ed inconscia paura delle tenebre. Tutta la natura sembra voler mostrare i segni di una fine imminente, gli stessi animali riducono la loro attività e l’uomo, quasi intimidito, cerca di rischiarare in ogni modo le tenebre immanenti eppure, quasi obbedendo ad un timore ancestrale, si raccoglie in sé stesso rievocando il passato e facendone la base per auspici per il futuro.
Ed è proprio in questo tempo magico che la silenziosa e cristallina notte, regno lunare del Femminile Sacro, ci porta a fare i bilanci del tempo che è passato ed a guardare verso il futuro con la certezza e la speranza di vedere compiuto tutto quello a cui ci siamo dedicati e per il quale abbiamo lavorato.
Un anno intenso si sta chiudendo, un anno pieno di eventi e di risultati, che sono stati graditi ed apprezzati da molti, anche se non da tutti. La vicinanza ed il conforto dell’appartenenza alla grande famiglia massonica sono stati confermati finalmente da un’intesa che ha definito, anche per i più scettici, quelle che sono le linee guida che vanno ad inspirare i rapporti fra il Grande Oriente d’Italia e l’Ordine della Stella d’Oriente: tale documento, al di là di ogni personalismo, appartiene all’O.S.O. Anche con gli altri principali corpi Rituali il cammino di avvicinamento e contiguità nella diversità è stato forte e sensibile. Possiamo affermare che, con tante sofferenze ed alcuni immancabili dissapori, tutta la famiglia Massonica è fraternamente unita e noi lo siamo ad essa in maniera sempre più chiara ed evidente. Anche nel nostro interno la crescita ha portato i suoi benefici effetti, dalla costituzione alla rinascita di Capitoli che gli eventi avevano costretto alla sospensione dei lavori. Una crescita che dovrà essere trasformata anche in sviluppo qualitativo, affinché si possano realizzare nel nostro interno quegli ideali di Amore per i quali spesso giuriamo ma altrettanto spesso dimentichiamo, presi dalla smania di successo, affermazione personale e prevaricazione o accecate da sentimenti che dovrebbero essere lontani dalla sacralità dei nostri Capitoli.
Tanto è stato il lavoro anche a livello culturale: abbiamo spesso affiancato i Fratelli del GOI o dei Riti in conferenze, come relatrici e partecipanti attive, apportando sempre un contributo che è stato apprezzato ed a volte ammirato.

Con i Fratelli abbiamo agito anche nel sociale, con i mezzi a nostra disposizione ma certamente non in modo irrilevante ed il buon nome dell’Ordine della Stella d’Oriente ne ha beneficiato e ne beneficerà anche in futuro. Il futuro, una strada ancora misteriosa ed indefinita, che vorremmo tuttavia poter percorrere insieme verso delle mete ben definite e condivise, nello spirito di Armonia e Saggezza che voglio credere stiano crescendo di pari passo alla consapevolezza di appartenenza all’Ordine della Stella d’Oriente. Abbiamo cercato di portare nell’OSO anche lo spirito e la tradizione millenaria dell’esoterismo mediterraneo, pur ribadendo che siamo ben coscienti che non può e non deve essere una strada privilegiata, ma il fatto di averlo riportato apertamente alla dignità dei lavori è certamente un punto di forza per un futuro pieno di tolleranza.

E’ a tutte le Sorelle ed i Fratelli che mi rivolgo, proprio in nome di una tolleranza che troppo spesso dobbiamo ancora imparare a praticare. L’Ordine della Stella d’Oriente ha bisogno ancora di crescere, così come sta crescendo la massoneria, ma in questa crescita non può e non deve dimenticare quali sono i suoi impegni formali e sostanziali verso l’Ente Supremo e verso l’Uomo: che le divisioni, i contrasti, le invidie decadano e si estinguano e che ognuno di noi rifletta, profondamente e sinceramente, sulle motivazioni che l’hanno portato a scegliere ed accettare di far parte di un Rito che non persegue il potere, non si cura del prestigio profano né si propone di predominare sugli altri, ma vuole semplicemente consentire ad ognuno, come parte indivisibile dell’Uno, di lavorare su se stesso, “per il proprio e l’altrui miglioramento, per il bene dell’umanità ed alla gloria del Grande Architetto dell’Universo”.
Rosy Guastafierro
WGM OSO

OSO accanto alle giovani atlete della palla a spicchi

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Un altro piccolo gesto a favore dei giovani e dello sport si è compiuto sabato 16 dicembre:  la consegna alla squadra di basket femminile “Sorriso Azzurro” di Cercola (Na), di un defibrillatore, ormai elemento obbligatorio disponibile nella pratica sportiva, donato dal Gran Capitolo d’Italia – Ordine della Stella d’Oriente e consegnato dalla Worthy Gran Matron Rosy Guastafierro e dalla GU Laura Franceschetti nelle mani del Capitano della squadra di serie B Laura Gemini.
Con l’augurio che non debba mai essere necessario e l’auspicio che l’attività sportiva sappia fortificare nella disciplina gli animi dei giovani.

Perugia: convegno pubblico organizzato dalla R:.L:. Guglielmo Miliocchi num. 1020 presso il teatro F.Bicini per commemorare Vittor Ugo Bistoni.

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La R:.L:. Guglielmo Miliocchi n. 1020 all’Oriente di Perugia organizza per venerdì 01 dicembre alle ore 17.00 presso il Teatro F.Bicini, Via del Cortone 35, Perugia, una conferenza pubblica sull’eredità culturale, politica ed iniziatica del Fr:. Vittor Ugo Bistoni, illustre personaggio Perugino fondatore tra l’altro della Loggia Miliocchi. Dopo i saluti del Presidente del Collegio dei MM.VV. dell’Umbria Fr. Luca Nicola Castiglione interverranno i relatori a trattare i relativi temi:
Angela Bistoni : Papà Vittor Ugo
Fabio Amici : Bistoni Massone
Gian Biagio Furiozzi: Bistoni Storico e Politico
Oliviero Fagioli: L’amico e Fratello Vittor Ugo

Seguirà il dibattito con il pubblico. Data la rilevanza della figura storica e massonica del Padre della nostra AGM Angela Bistoni si sollecitano Le Sorelle ed i Fratelli ad una attiva partecipazione.

Giornata mondiale contro la violenza sulle donne

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Oggi è la giornata mondiale contro la violenza sulle donne e penso che sia doveroso, per il nostro Ordine evidenziare tale evento. Non voglio spendere e non spenderò troppe parole intorno ad un argomento che, negli ultimi tempi, è forse stato usato ed abusato anche a sproposito, senza tenere in nessun conto la drammaticità di tante realtà che, nel mondo civilizzato e non, continuano ancora oggi ad essere decisamente preoccupante.

Sono vicina, con il cuore ed il pensiero, alle tante Sorelle che so occuparsi concretamente ed in silenzio di questa problematica, a loro va il plauso dell’Ordine per il lavoro svolto nel silenzio e con la modestia che deve contraddistinguerci e, ove necessario, anche la concreta solidarietà.

Possiamo solo concorrere a risvegliare le coscienze, con lo sguardo rivolto al futuro, facendo in modo che le generazioni che oggi ci guardano e forse ci imitano sappiano trarre delle conclusioni diverse da quelle che hanno tenuto, in tante parti del mondo, la donna in una posizione subalterna e sottomessa e, in tutto il mondo, le donne vittime spesso consenzienti di abusi e di violenze. Il maschile ed il femminile devono perfezionarsi insieme, lasciando quelle scorie culturali che ci hanno portato nel passato a considerare il delitto d’onore, lo sfregio e la semplice messa all’indice come elementi inevitabili della cultura popolare di base. Non è semplice trovare il punto di equilibrio, l’etica che ci consenta di crescere e di operare senza che il genere, pur rimanendo necessariamente distinto, costituisca un elemento di privilegio o di svantaggio. Una strada che qualcuno vorrebbe tanto lungimirante da consentire a chiunque di essere chi si sente senza alcuna discriminazione ma che deve fare i conti con la concretezza cruda di una realtà dove la donna è ancora oggetto di violenza sociale fin dalla nascita, di violenza fisica in nome di un malinteso sentimento d’amore che si trasforma in possesso, di violenza morale di fronte alle responsabilità dei figli e della capacità di trasmettere la vita e le tradizioni fondanti della Società.

Ed è all’uomo che mi rivolgo, al nostro compagno che a volte si trasforma nel nostro peggior nemico, affinché sappia cogliere in noi quegli elementi che ci uniscono, sappia distinguere senza disprezzare le nostre differenze e non abbia paura della nostra malcelata forza che spesso fa risorgere nell’animo maschile l’istinto di difesa e di aggressione.

Un pensiero a tutti coloro che soffrono per gli abusi e le lesioni fisiche e per la discriminazione morale in nome di una differenza che divide ma che è in realtà la radice dell’esistenza.

Che il cammino non vi sia grave.

Rosy Guastafierro

Worthy Gran Matron

Gran Capitolo d’Italia

Un piccolo segno nel solco della nostra tradizione

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Ci riuniamo e lavoriamo su noi stessi per migliorarci e per migliorare con noi l’Umanità. Siamo una goccia in un mare immenso, un granello di sabbia in uno sterminato deserto eppure ci ostiniamo a voler credere che la nostra paziente opera servirà anche a migliorare gli altri:
GUTTA CAVAT LAPIDEM
Ed è in quest’ottica che va visto questo piccolo contributo economico che l’Ordine della Stella d’Oriente, insieme con i FF. del Rito Scozzese Antico ed Accettato ha voluto attribuire alla società “ASD GM Basket Cosenza” affinché la stessa si possa dotare di quell’attrezzatura di sicurezza che, in caso di necessità, può fare la differenza fra la vita e la morte. Ed è con l’auspicio che la pratica sportiva sia sempre associata ed anzi sviluppi quegli ideali di correttezza, rispetto e solidarietà che possono e devono plasmare l’animo dei giovani trasformandoli in componenti responsabili e coscienti della nostra Società Civile, che ne vogliamo favorire lo sviluppo. Si tratta di un piccolo segnale, di un segno, che deve far capire che in questa Società non siamo mai soli e non contano soltanto gli effimeri valori che fin troppo spesso ci sono presentati e proposti come basilari. Non sempre si agisce affinché ci sia un ritorno economico, a volte si guarda lontano, costruendo con le piccole cose, con gli atti disinteressati, un rigoglioso futuro.
Auspichiamo un’attività proficua, interessante e piacevole e che quanto è stato dato con affetto non debba mai essere necessario né tantomeno utilizzato.

ass-gilda

“Orfeo ed Euridice, un cammino di rinascita”

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19 novembre 2017
Messina: Capitolo Morgana #21, la WM Angela Cutrona ed il WP Silverio Magno sono lieti di invitare i membri dell'OSO ed i fratelli del GOI alla riunione aperta che si terrà domenica 19 novembre 2017, alle ore 18.00 presso la Casa Massonica di Via Santa Cecilia 119, Messina durante la quale la Sor. Eliade Maria Grasso presenterà una tavola dal titolo "Orfeo ed Euridice, un cammino di rinascita"

Battaglia delle termopili

La Battaglia delle Termopili

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La Battaglia delle Termopili

Carissime Sorelle, Carissimi Fratelli ed Amici

A poco più di un anno dall’inizio del mio mandato come W.G.M. nel nostro beneamato Ordine sono qui per ricordare con Voi la visione ed il sogno per il futuro della nostra Comunione, visione e sogno che abbiamo vissuto insieme e nel quale voglio continuare a credere non ostante le nebbie del mattino lo vogliano dissipare per una realtà cruda e malevola.

Abbiamo affrontato e sofferto tutti per gli eventi che hanno colpito alcuni membri del Gran Capitolo d’Italia spezzando più e più volte la nostra catena d’oro ma la Luce è sempre tornata a risplendere riportando forza ed equilibrio. Ma il male è nato proprio dove meno potevamo sospettarlo, proprio fra coloro che più ci sono vicini e che avrebbero dovuto gioire e rallegrarsi per le cose buone

Il rapporto con i Fratelli del GOI, pur conservando alcuni di essi degli elementi di pregiudizio e di negatività, si è rivolto verso obiettivi e fini comuni che ci hanno portato, finalmente, a sentirci ed a vivere come Sorelle e Fratelli. Grazie alla lungimiranza, buona volontà e disponibilità del Gran Maestro Ven.mo Stefano Bisi, che ha ed avrà sempre tutta la nostra fraterna e ferma solidarietà, abbiamo raggiunto dei grandi risultati che sanciscono l’esistenza e la stabilità di questo tempo dell’armonia; eppure proprio da questi successi sulla strada dell’unità e dell’armonia nascono le forze oscure, numerose e minacciose, che vogliono dividere, separare, far arretrare e cancellare i risultati e le mete raggiunte. Come i Greci alle Termopili ci accorgiamo che qualcuno, proprio come i compagni infedeli del mito Hiramitico o Esquieu de Floyran per i Templari, ha tradito il nostro sogno e, consentendo all’armata delle tenebre di circondarci, può avviarci verso la morte; verso la morte ma non la sconfitta, perché quel manipolo di prodi che ha difeso invano contro forze sovrastanti il passo delle Termopili ha perduto la vita e la battaglia ma ha salvato il sogno. Ed è il sogno nel quale voglio ancora credere: l’Armonia ha caratterizzato la nascita di questo Gran Capitolo e l’Armonia deve trovare la strada per conciliare le molteplici e contrapposte forze la cui azione contrastante ha già impedito la crescita dell’Ordine. Come Leonida alle Termopili il mio animo si è riempito di tristezza ed amarezza, guardando i pochi che continuano a combattere per un ideale sapendo che loro non potranno vincere né lo potranno realizzare, ma che possono preparare l’unità affinché qualcuno domani raccolga la fiaccola della luce della Carità e della Speranza.

Voglio continuare a credere che l’Ordine sappia divenire elemento di coesione per la famiglia Massonica, così come la millenaria tradizione del Sacro Femminile ha saputo fare in tutte le civiltà, voglio continuare a credere che le passioni e gli odi che serpeggiano nella società non siano alimentati nei nostri Capitoli, che dovrebbero essere un distillato della Società e non un semplice estratto, le cui componenti riflettono, a volte in senso addirittura peggiorativo, gli stessi elementi che si trovano nel mondo profano.  Ancora una volta voglio credere che i nostri lavori sappiano far rivivere la parola di colui che disse “Amatevi l’un l’altro” perdonando chi gli imponeva l’estremo sacrificio. Non voglio vedere il tradimento, l’invidia, l’inimicizia, la maldicenza che come Furie indomabili creano ed alimentano contrasti, guerre, sofferenze: sono sopraffatta dalla loro potenza ma non voglio e non posso credere nella loro vittoria finale. Alle Termopili farà certamente seguito Platea, voglio credere in questo.

Carissime Sorelle, Carissimi Fratelli, è solo con il vostro lavoro e con il vostro contributo che può concretizzarsi il sogno; forse né Voi né io saremo in grado di vivere tale realtà ma il cammino che percorriamo prepara forse gli animi e li conduce verso la Luce.

La natura lentamente sta scivolando verso le ombre, corriamo verso la porta degli dei e le tenebre invernali che si avvicinano sono il regno lunare del silenzio: eppure la notte diviene sempre più splendida ed affascinante, con Orione che lentamente si eleva sull’orizzonte, preceduto dalle Pleiadi e da Aldebaran; a volte quando le tenebre sono più profonde e permeanti la natura sa offrirci il meglio di sé, mi auguro che possiamo emularla. Che rinasca nei nostri cuori la Sapienza Sacra, che rimanga in noi la Fede che la Giustizia e l’Equità siano le premesse per il nostro sentimento di amore come  l’Ordine della Stella d’Oriente ci insegna.

Buon lavoro a tutti.

La Worthy Gran Matron

Rosy Guastafierro